Età regia, 753 - 509 a.C.

La data di fondazione di Roma nell’anno 753 a.C. è quella più comunemente accettata, a prescindere da come fosse denominata o se si trattasse di un nucleo urbano o di un’area occupata da vari villaggi.

Che la prima forma di organizzazione politica dell’area fosse di tipo monarchico, lo confermano i reperti archeologici e le fonti classiche. Negli scavi emersi con la Regia (la casa dove viveva il re) del Foro Romano, fu trovato un vaso di bucchero della fine del VII secolo a.C. con apposta l’iscrizione “Rex”. Inoltre si trova la parola “regei” sulla Lapis Niger, il cippo del Foro Romano con l'iscrizione della legge sacra.

Si può inoltre dedurre l’antichità della monarchia da altre iscrizioni rinvenute nel territorio, come quella del rex nemorensis (re del bosco), ovvero il sacerdote che si occupava della cura dei boschi dedicati a Diana (dal VI secolo a.C. all’epoca dell’Impero).

La tradizione afferma che il primo re fu Romolo, il figlio di Marte che diede a Roma le sue primitive normative politiche.

L’espansione di Roma

Le fonti narrano che Romolo, dopo aver fondato la città, cercò d’incrementare il numero dei suoi sudditi aprendo un rifugio sulla collina del Capitolino, dove si insediarono commercianti stranieri e gente emarginata d’altre comunità. Inoltre aumentò il numero della popolazione femminile con il Ratto delle Sabine, avvenimento leggendario e uno dei temi iconografici più rappresentati nelle opere d’arte, come nella scultura di Giambologna di Firenze o nel quadro di Jacques-Louis David del Louvre.

Il re sabino di Curi, Tito Tacio, attaccò Roma e occupò il Capitolino. Successivamente, entrambi i villaggi si unirono e si costituì un’unica città con due re fino alla morte di Tito Tacio.

L’elenco canonico dei sette re di Roma (o otto se si aggiunge Tito Tacio) è il seguente: Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Lucio Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo. Nessun storico attualmente mette in dubbio l’esistenza degli ultimi tre re, grazie alla documentazione archeologica che conferma l’informazione fornita dalle fonti letterarie. D’altra parte, non ci sono documenti che possano negare l’esistenza dei restanti quattro re.  

Parte della storiografia contemporanea sostiene che già esisteva l’elenco dei sette re, quando i primi storici romani, nel III secolo a.C., scrissero i propri testi sull’origine di Roma, confermando la loro reale esistenza.